martedì 30 ottobre 2012

Ecce Homo


Eccolo.
Finalmente eccolo,
l’uomo atteso.
Volevamo vederlo.
Disgraziato,
disperato,
umiliato,
offeso.
Eccolo:
ma vi rendete
conto?
Egli è il re!
Dov’è il suo regno?


Genova, xx.09.1993



Michelangelo Merisi „Caravaggio“, “Ecce Homo”, dipinto, ca. 1605, Palazzo Bianco, Genova

domenica 28 ottobre 2012

Generazione


Nel marmoreo primigenio biancore da madre si genera figlio, da figlio si genera madre. Si tendono due corpi per dividersi ma indivisibili permangono nella litica compenetrazione d’anime. Lisce figure e dolci tondeggianti volumi nella continuità spaziale delle curve. E si genera arte.


Genova, 28.11.1992

Ispirata da: Lorenzo Garaventa, “Generazione”, scultura marmorea, 1956, collezione privata, Genova

sabato 27 ottobre 2012

Cristo alla Colonna (B. Caracciolo)


Cristo
uomo
nel tuo volto
l’eterna
sofferenza.


Bonn, 30.01.1997 - Münster, 29.06.1997


Battistello Caracciolo, “Cristo alla Colonna”, dipinto, 1615/20, Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli


giovedì 25 ottobre 2012

Giuda impiccato


Un diavolo
non uomo
non più
almeno

Tragedia che lacera
l’animo
esplode l’urlo
in mezzo alla tempesta

E rimani
prigioniero
in un Sabba
di dolore


Genova, 27.03.2005 - Köln, 11.04.2005


Ispirata da: Carlo Filippo Chiaffarino, “Giuda impiccato”, olio su tavola, 1870?, Galleria d’arte moderna, Genova

martedì 23 ottobre 2012

Hausengel


Cade la maschera
E un diavolo
è
l’angelo


München, 06.02.2005 - Köln, 10.05.2005



Max Ernst, “Hausengel”, olio su tela (?), 1937, Pinakothek der Moderne, München

sabato 20 ottobre 2012

Scienza contro oscurantismo


Freccia di fuoco

nel nulla
archetipo oscuro

luce si fa
nelle menti

Genova, 28.12.2004 - Köln, 09.05.2005


Giacomo Balla, “Scienza contro oscurantismo”, olio su tavola, 1920, Galleria nazionale d’arte moderna, Roma

giovedì 18 ottobre 2012

Malala Yousafzai

Donna bambina
vuoi solo studiare
vuoi solo vivere

Vuoi essere te

Chiedi troppo
una mente aperta
porta problemi

E un talebano
ti spara
per permettere
all'occidente
di indignarsi


Köln, 18.10.2012

Sole sul cavalletto


Ecco qui, in quest’opera del “Pictor optimus”, l’eterna utopia-incubo dell’uomo: possedere, controllare la natura. In toto.
De Chirico simboleggia ciò con un sole e una luna (cioè quella parte di natura che, pur vicina e comune, più è intangibile e sfuggente) tenuti al guinzaglio. Guinzaglio che li blocca a una stanza, quella del pittore, che precisa e definita nei suoi elementi è però simbolica delle “stanze dell’anima” che tutti abbiamo.
L’incubo è accentuato dalla doppia presenza di sole e luna: oltre che nella stanza anche in cielo, ma sempre con il guinzaglio a limitarne la libertà.
Questi astri possono anche essere visti come metafore dell’essere umano: noi, uomini, desiderosi (almeno inconsciamente) di librarci in alto ma legati a terra dalle nostre convenzioni e ipocrisie.
Ultima notazione: il sole e la luna nel cielo sono neri.
Nero. Lutto siderale.
La speranza è negata.


Genova, 24.04.1993


Giorgio De Chirico, “Sole sul cavalletto”, dipinto, 1973, Fondazione Isa e Giorgio De Chirico, Roma 

mercoledì 17 ottobre 2012

Wegkehre im Schwarzwald


Gira la strada
si inerpica
verso la vetta

o forse…
verso il fondo?
  
Come non notare, nella piccola figura accanto al carro scambiata sempre dai critici come un carrettiere col frustino, la cappa nera e la sagoma di una falce… la morte tradizionalmente veste di nero e colpisce con la falce…

Sangue,
sangue,
sangue
un rivolo di sangue la strada
rossa
non asfalto
non terra

Allegoria della guerra? Gli anni sono quelli intorno al primo conflitto mondiale… le stragi intorno ai confini franco-tedeschi erano all’ordine del giorno… e la Selva Nera non è da tali confini lontana…

Terrorizza l’albero
Albero?
Mostro con occhi, braccia
verde
come la paura…

Terrore
in paradiso

Selva nera
Nera dentro

Köln, 22.07.2004



Max Beckmann, “Wegkehre im Schwarzwald”, dipinto, 19**, Museum Ludwig, Köln

lunedì 15 ottobre 2012

Titus aan zijn Lezenaar


Amore
padre
figlio

Nel dipinto
parla il cuore
lo sguardo del ragazzo
il pennello del padre

Questo dipinto non può essere definito semplice dipinto. Dentro i confini della cornice c’è tutto un mondo, due anime singole eppure indissolubili. Un uomo che guardi questo dipinto col cuore non vedrà un pennello scorrere sulla tela, bensì una mano di padre carezzare la testa e il volto del fanciullo dipinto.

Passaggio
di cuore
alito d’amore
dal padre
verso
il fanciullo
figlio

Il figlio è il mondo. Passato, presente, futuro. Negli occhi del padre altro non esiste: tutto ciò che è al di fuori di quello sguardo di fanciullo non è interessante, non può interessare. Non ha nessuna importanza. Nel figlio scopre il padre il mondo, la propria umanità.

O forse no
semplice
proiezione
della propria
paterna anima

Amore
solo amore

Frankfurt am Main, 15.03.2003 - Stuttgart, 17.03.2003

 

Rembrandt Hamerszoon van Rijn, “Titus aan zijn Lezenaar”, dipinto, 1655, Museum Boijmans van Beuningen, Rotterdam

domenica 14 ottobre 2012

Cristo alla Colonna (F. Parodi)


Cristo
uomo
ti lasci finalmente
andare
in te stesso
cadi

Abbandoni il tuo corpo
chiudi i tuoi occhi
languido
debole
vero uomo

Finalmente libero
dall’obbligo
di abbassarti
a essere Dio


Genova, 19.08.2004 - Köln, 31.08.2004


Filippo Parodi, “Cristo alla colonna”, marmo bianco, 1679, Palazzo Reale, Genova

giovedì 11 ottobre 2012

Lenin 1986


Eroe moderno
rivoluzione
pop

           Il grande cannibale tutto ingoia, anche Lenin finisce nella macchina da soldi di Warhol.


München, 06.02.2005 - Köln, 10.05.2005


Andy Warhol, “Lenin, 1986”, acrilico su tela, 1986, Pinakothek der Moderne, München

lunedì 8 ottobre 2012

Boven en Onder


Ribaltato è il
mondo:
da sotto ti guardo
da sopra ti vedo

O è giusto così?


Den Haag, 24.08.1993


Maurits Cornelis Escher, "Boven en Onder”, litografia, 1947, Haagse Gemeentemuseum, Den Haag